Leggendo nella sfera di cristallo di Federcarrozzieri, proviamo a fare qualche previsione per il 2017 che riguarda il settore Rc auto. Usiamo il condizionale: si tratta di ipotesi.

 

1) Fonte Sole 24 Ore Radiocor Plus, Carlo Cimbri, amministratore delegato Gruppo Unipol: “Stiamo sul mercato e ci comportiamo secondo logiche di mercato: non facciamo beneficenza. Nel settore Rc auto dopo tre anni di riduzioni dei prezzi, con un calo di circa il 15%, dai dati che osserviamo si va verso una perdita tecnica”. Insomma, le compagnie potrebbero intervenire rincarando i prezzi Rc auto.
 
2) Ai clienti delle assicurazioni, quando danneggiano lievemente altre auto in un incidente, potrebbe essere suggerito di non fare la constatazione amichevole. Niente CID, Modulo blu. Il consiglio dell’assicuratore potrebbe essere di pagare di tasca propria: il cliente paga il danno all’altro guidatore. I clienti potrebbero accettare pur di non ricevere mazzate in termini di rialzo Rc auto all’annualità successiva. Quindi più danneggiati nelle carrozzerie convenzionate, e più automobilisti responsabili dell’incidente che pagano il danno di tasca propria: risultato, far abbassare il costo medio della riparazione. In questo modo, se l’ipotesi diverrà realtà, col calo di sinistri, gli agenti assicurativi potrebbero rosicchiare sempre meno sulla polizza, che è già bassa.
 
3) I vecchi clienti potrebbero essere trattati male: niente sconti. Peggio ancora se faranno un incidente con colpa: aumento fortissimo della Rca. Invece, i nuovi possibili clienti verranno trattati molto bene: super sconti per accaparrarsi altri automobilisti. Una sorta di bonus d’ingresso.
 
4) Con o senza Renzi, con un altro qualsiasi presidente del Consiglio, le lobby delle assicurazioni potrebbero tornare alla carica. Vogliono il risarcimento in forma specifica e l’abolizione della cessione di credito.